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Le lacrime proteggono i nostri occhi

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1 Le lacrime proteggono i nostri occhi il Ven Apr 09, 2010 2:30 pm

Admin


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Le lacrime non servono solo per piangere. Per i nostri occhi sono fondamentali e quando sono scarse dobbiamo ricorrere a quelle artificiali. D'estate i nostri occhi subiscono molti insulti. L'aumentata temperatura esterna, l'esposizione a raggi ultravioletti, al sole, al vento, alla salsedine, all'aria condizionata, determinano un'accelerata evaporazione del film lacrimale con sofferenza della superficie oculare.
Parliamo di salute degli occhi e dei pericoli che corrono alcune componenti oculari con il professor Leonardo Mastropasqua, direttore della cattedra di oftalmologia all'università «Gabriele d'Annunzio» di Chieti-Pescara. Mastropasqua, per primo nel 2006, ha effettuato in Italia un trapianto di cornea attraverso il laser a femtosecondi, un apparecchio in grado di tagliare lo spessore corneale e rimodellare la cornea. L'intervento è stato eseguito presso la Clinica oftalmologica di Chieti-Pescara, Centro regionale di eccellenza, da lui diretto.
«Le modificazioni climatiche ed ambientali spesso costituiscono - afferma Mastropasqua- un insulto ed un pericolo per diverse componenti oculari. I tessuti subiscono un processo di disidratazione che determina l'insorgere di numerosi disturbi e fastidi». I pazienti che hanno superato i 50 anni ed i miopi di tutte le età, in estate, devono reintegrare i liquidi persi con il sudore. La disidratazione potrebbe causare la contrazione del corpo vitreo, sostanza gelatinosa adesa alla retina, con conseguente possibile insorgenza di rotture retiniche ed in ultima analisi di distacco di retina. L’utilizzo degli occhiali da sole sarà quindi necessario nei mesi estivi, per l’occhio, come la crema protettiva per l’epidermide. La superficie oculare, grazie al film lacrimale (composto da tre strati, mucoso, acquoso e lipidico) viene lubrificata, idratata e protetta.
«Nei mesi estivi a causa del caldo e della disidratazione - precisa Mastropasqua – si assiste ad una eccessiva evaporazione con conseguente concentrazione ed iperosmolarità del film lacrimale. Questa condizione genera lesioni dell'epitelio corneale e congiuntivale . Alterazioni che generano una condizione di occhio secco, con danno degli epiteli corneali e congiuntivali che si traduce in una specifica sintomatologia e disturbi della visione. I sintomi più comuni, riferibili ad una condizione di secchezza oculare, sono la sensazione di corpo estraneo, il prurito, il bruciore, la difficoltà ad aprire gli occhi al mattino. Una condizione di alterata lacrimazione impone una terapia basata sull'utilizzo di lacrime artificiali formulata in collirio ed in gel che hanno la funzione di reintegrare la protezione del film lacrimale insufficiente. Sono a contenuto prevalentemente lipidico, acquoso o mucoso ed a seconda del tipo di deficit lacrimale andranno scelte ed utilizzate.
L’infiammazione cronica e l'iperosmolarità, cioè l'aumento della pressione osmotica delle lacrime (concentrazione di molecole), giocano un ruolo fondamentale nella genesi e nel mantenimento della condizione di occhio secco risultandone allo stesso tempo causa e conseguenza. L' iperosmolarità è considerata la prima causa di discomfort oculare, di danno agli epiteli della superficie oculare, di irritazione e di infiammazione cronica. Un nuovo approccio alla terapia dell'occhio secco soprattutto nei mesi estivi consiste nella osmoprotezione degli epiteli della superficie oculare, stressati da ipertonicità, attraverso l'utilizzo di un nuovo collirio che, grazie alla presenza di soluti compatibili (ad esempio L-carnitina ed eritrolo) che richiamano acqua nelle cellule, sono in grado di reintegrare la componente liquida del film lacrimale, riducendo o eliminando il danno e il processo infiammatorio. Inoltre, questi soluti compatibili (L-carnitina ed eritrolo) bilanciano la pressione osmotica, ma non interferiscono con il metabolismo cellulare. Questi soluti compatibili sono sostanze osmoprotettive che migliorano la sopravvivenza cellulare. I soggetti particolarmente a rischio di sviluppare l’occhio secco sono i video terminalisti, i portatori di lenti a contatto, donne in menopausa, pazienti sottoposti a chirurgia refrattiva, gli anziani». D’estate cresce il rischio di discomfort, dovuto ad alterazioni della superficie oculare e del film lacrimale che la protegge, quindi è sempre consigliato tenere sotto controllo i nostri occhi.



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