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"Ero cieca, ora voglio la patente"

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1 "Ero cieca, ora voglio la patente" il Sab Ago 21, 2010 2:50 pm

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Sul Mattino di Padova la storia di un'insegnate di Lettere di 59 anni, che dopo un doppio intervento è riuscita a recuperare la vista. Dopo aver girato la città palmo a palmo ora sogna di poter guidare


PADOVA - Per prima cosa si è immersa negli affreschi della Cappella degli Scrovegni. Ora vuole tornare a vedere il proprio mare, il blu cobalto della costa cagliaritana. Ma lei, un'insegnante di Lettere di 59 anni, ha anche un altro sogno da coronare: prendere la patente. Giochi da ragazzi per chi possiede una vista normale, una missione impossibile per quanti soffrono di una sfilza di patologie oculari che come sommatoria dà oltre 25 diottrie. Il suo destino era segnato: la cecità completa, un destino che fatalmente stava per compiersi. Invece un doppio intervento eseguito dall'equipe di Alessandro Galan, direttore del centro oculistico Sant'Antonio, le ha permesso di invertire la rotta, di tornare a condurre una vita normale. Lei, quello che gli oculisti chiamano «effetto wow», l'ha provato due volte. La prima all'indomani dell'inserimento della lente intraoculare che ha corretto il pesante difetto ad un occhio, la seconda venti giorni più tardi, dopo la nuova operazione: quando Galan le ha tolto la benda dalle sue labbra è uscito un inconsapevole «wow», per un oculista la certezza più immediata che l'intervento è riuscito.

Appena riacquistata la vista è corsa ai giardini dell'arena per ammirare in ogni particolare gli affreschi di Giotto. Con lo stupore di chi dopo anni di buio riesce a trovare un interruttore che riaccenda la luce l'insegnante si è ripresentata dal dottor Galan per la visita di controllo: «Non smetteva un attimo di decantare le lodi di Padova - racconta Alessandro Galan - che ritiene la città più bella del mondo. Effettivamente per un paziente colpito da un difetto della vista tanto grave ed accentuato da renderlo quasi cieco il primo impatto con il mondo esterno ha qualcosa di speciale. E' per questo motivo che senza ironia noi oculisti lo chiamiamo effetto wow». La storia di questa donna comincia molti anni fa: una forte ipovisione cui nel tempo si aggiunge una cataratta bilaterale. Il responso è drammatico: 25 diottrie. «La paziente presentava un'assoluta intolleranza alle lenti a contatto - continua Galan - per questo abbiamo optato per il doppio intervento di inserimento delle lentine».

La professoressa era titubante: giunta a Padova dalla Sardegna perché la figlia ha intrapreso qui la carriera universitaria, si è affidata all'équipe di Galan. «Il risultato è stato ottimale - afferma il direttore del centro di via Facciolati - di certo è stato il frutto di un lavoro di ricerca ed applicazione clinica che dura da anni. Riusciamo ad effettuare tranquillamente oltre venti interventi di cataratta al giorno. E' certo tuttavia che non capita poi così spesso di imbattersi in situazioni tanto compromesse». Operata il 7 luglio, la donna, non appena riacquistata la vista ha girato la città palmo a palmo. Prossimo passo, la tanto agognata patente. (fa.p.- Il Mattino di Padova)

(12 agosto 2010)

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